La nostra città

imagePolignano a Mare (fino al 1863 chiamata Polignano) è un comune italiano di 17.986 abitanti della città metropolitana di Bari, in Puglia. Il nucleo più antico della cittadina sorge su uno sperone roccioso a strapiombo sul mare Adriatico a 33 chilometri a sud del capoluogo.

La storia. Le origini di Polignano sono antichissime e presentano ancora numerosi interrogativi. Scavi e ricerche ha portato alla luce reperti risalenti all’era pleistocenica o glaciale e segni più evidenti del Neolitico. Secondo alcuni studiosi, l’antica Neapolis, potrebbe essere una delle due colonie che, nel IV secolo a.C., Dionigi II di Siracusa fondò sulle coste adriatiche per rendere sicure le navigazioni marittime. Nel III secolo a.C., l’intera regione passò sotto la dominazione di Roma, diventando ben presto un centro attivo. Per il suo essere una terra di mezzo, nel VI secolo, Polignano fu sotto la giurisdizione dell’Impero d’Oriente e dal IX al XI seguirono i Longobardi, gli Arabi e poi i Bizantini che intensificarono i rapporti con l’Oriente. Con l’avvento dei Normanni, che restarono in questa terra fino al 1194, il prestigio e la fama del paese crebbe.

Nel 1494, grazie alla conquista da parte di Carlo VIII, Polignano passò sotto il controllo del Regno di Napoli fino alla fine del XVII, a cui fece seguito la dominazione spagnola, che vi regnò fino all’inizio del XVIII. Durante il periodo risorgimentale ospitò una squadriglia della setta dei Filadelfi e una vendita della Carboneria. Nell’agosto del 1862, un regio decreto firmato da Vittorio Emanuele II, portò il consiglio municipale ad aggiungere al nome “Polignano” la dizione “a Mare”.

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Polignano a Mare, città natale di Domenico Modugno e altri artisti, è un pittoresco centro a picco sul mare, considerato da molti fonte di ispirazione di poeti e artisti. Arrivando da nord il primo posto che si incontra è l’incantevole Vecchio porto naturale con la Punta del “Bastione Santo Stefano”. Subito dopo dall’Arco della Vecchia Porta si entranell’antico borgo, abbracciato dalla cinta muraria. Questo è caratterizzato da piccole casette di un bianche, vicoli ombrosi che conservano un’architettura molto semplice e mediterranea, con scale esterne, graziosi archi abbelliti da fiori colorati che il più delle volte custodiscono icone di Santi.

Nel cuore del borgo antico, si trova piazza Vittorio Emanuele II, con il suo orologio e anche l’antica Casa Parrocchiale del 1596. Subito dopo c’è l’antica via Giudea (il ghetto degli ebrei) e la ex Cattedrale. Nel centro storico sono ubicate anche la chiesa Matrice, la vecchia Chiesa del Purgatorio e la ex chiesetta di Santo Stefano che accoglie la Galleria d’Arte “Pino Pascali”. A pochi km dal centro abitato è possibile raggiungere l’Abbazia di San Vito. Polignano a Mare è anche scrigno di vere bellezze speleo-archeologiche, formato da un patrimonio di grotte, caverne abissi dove sono stati ritrovati reperti archeologici di ogni epoca. In questo invidiabile patrimonio di grotte spicca la suggestiva Grotta Palazzese, considerata “la signora” delle grotte.

10550196_943522319009087_2476004084599746646_oEventi, tradizioni e cultura. La festa dedicata a San Vito, il patrono della città, si svolge il 15 giugno, giorno in cui sarebbe avvenuto il martirio del santo patrono. Il 14, l’immagine del santo viene condotta per mare a bordo di una barca dal porticciolo di San Vito, fino a Cala Paura. Una volta toccata terra, all’icona vengono prima consegnate simbolicamente le chiavi della città, e successivamente viene fatta salire su un altare allestito in piazza. Il 15 e il 16 si svolgono le due solenni processioni, momento in cui vengono portate per le strade del paese le reliquie del santo patrono.

La terza domenica di settembre si svolge la Festa del Cristo, una sagra rurale dalle origini antiche, che consiste in una processione lungo le contrade delle Vigne e la celebrazione della messa, all’aperto, davanti al crocifisso ligneo. Durante il periodo estivo Polignano è ricca di eventi e tradizioni che si ripetono, come il festival dedicato a Domenico Modugno, gli artisti e poeti che raccontano il loro paese in versi per le viuzze del borgo antico, e l’esposizioni d’arte moderna nell’ex Chiesa di Santo Stefano.

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